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Chierici regolari di Somasca
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I mwdachierici regolari di Somasca (in mwdqlatino mwdgOrdo Clericorum Regularium a Somascha) sono un mwdwistituto religioso maschile mweadi diritto pontificio: i membri di quest'mweqordine di mwegchierici regolari, detti comunemente mwewsomaschi, pospongono al loro nome la mwfasigla mwfqC.R.S.cite-ref-ap-1-0[1]
L'ordine venne fondato come "Compagnia dei servi dei poveri" da san mwgwGirolamo Emiliani verso il mwha1534 per l'esercizio della carità verso gli orfani e le donne traviate: venne approvato da mwhqpapa Paolo III nel mwhg1540 ed elevato ad ordine regolare da mwhwpapa Pio V il 6 dicembre mwia1568 (mwiqbreve papale mwigEx iniuncto nobis).cite-ref-intro-2-0[2]
I somaschi si dedicano prevalentemente all'istruzione e all'educazione cristiana della gioventù.cite-ref-intro-2-2[2]
Contents
• Storia
• Attività
• L'abito
• Note
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Storia
Il fondatore
Prese parte a numerosi fatti d'arme per conto della mwrgSerenissima. Nel corso della mwrwguerra della Lega di Cambrai ebbe il grado di capitano e provveditore dell'esercito e guidò la difesa del mwsacastello di Quero, ma venne catturato dagli austriaci e imprigionato per oltre un mese.cite-ref-esc-3-1[3]
Nel mwwq1528 aprì un ospizio per accogliere gli orfani derelitti presso la chiesa veneziana di mwwgSan Basilio; iniziò a dedicarsi anche all'assistenza agli ammalati presso l'ospedale degli incurabili, dove conobbe mwwwGaetano di Thiene che lo mise in contatto con l'oratorio del Divino Amore di Roma.cite-ref-esc-3-3[3]
La nascita dell'ordine
Attorno a Girolamo si raccolsero presto numerosi sacerdoti collaboratori e la comunità, detta inizialmente Compagnia dei servi dei poveri, venne approvata dal cardinale mwzwGirolamo Aleandro, nella sua veste di nunzio papale, il 1º settembre mwaa1535. Le finalità originarie della compagnia erano l'assistenza agli orfani e alle traviate, ma l'opera a favore delle prostitute venne presto abbandonata.cite-ref-5[5]
Il primo riconoscimento pontificio giunse da parte di mwbgpapa Paolo III il 6 giugno mwbw1540 con il breve mwcaEx iniunctocite-ref-6[6] e il 6 dicembre mwdq1568, con il breve mwdgEx iniuncto nobis mwdwpapa Pio V concesse l'approvazione definitiva alla compagnia che venne elevata da congregazione a mweaordine regolare.cite-ref-7[7]
I religiosi dell'ordine erano chiamati chierici regolari di San Maiolo, dal nome del loro collegio di mwfgPavia, o chierici regolari di mwfwSomasca, località presso mwgaVercurago affidata all'Emiliani dall'arcivescovo mwgqCarlo Borromeo nel mwgg1566 e divenuta centro dell'opera dell'ordine.cite-ref-8[8]
All'opera di assistenza materiale agli orfani si aggiunsero presto delle nuove attività, l'insegnamento nei seminari e, soprattutto, l'istruzione dei giovani dell'aristocrazia. L'appoggio economico della nobiltà favorì una rapida diffusione dell'ordine in varie località italiane: mentre nel mwia1568 esistevano 24 comunità di somaschi, nel mwiq1595 erano già 41.cite-ref-dip2-9-0[9]
Il fondatore non lasciò regole scritte, ma le sue istruzioni vennero codificate dai suoi discepoli, specialmente da Angiol Marco Gambarana, che redassero il mwjwLiber constitutionum, approvato da mwkapapa Urbano VIII con la bolla mwkqSacrosantum apostolatus officium del 5 maggio mwkg1626.cite-ref-10[10]
Decadenza e rinascita
Nel corso dei primi secoli della loro storia i somaschi vennero più volte uniti ad altri ordini religiosi: tra il mwmq1546 e il mwmg1555 ai mwmwteatini; nel mwna1566 ai preti riformati di Santa Maria Piccola di mwnqTortona; nel mwng1612 ai mwnwpreti del Buon Gesù di mwoaRavenna e infine, tra il mwoq1616 e il mwog1647, ai mwowpreti della dottrina cristiana di mwpaAvignone.cite-ref-dip2-9-1[9]
Nel mwqg1769, con la soppressione dei piccoli conventi decretata dalla Repubblica di Venezia, iniziò un lungo periodo di crisi per l'ordine: alle soppressioni venete seguirono quelle volute da mwqwGiuseppe II e da mwraNapoleone e le mwrqleggi eversive italiane del mwrg1866 e mwrw1867.cite-ref-dip2-9-2[9]
Tra i membri illustri dell'ordine figurano il librettista mwuwCarlo Innocenzo Frugoni, lo storico Primo Luigi Tatti e i filosofi mwvqJacopo Stellini e mwvgFrancesco Soave (maestro del mwvwManzoni).cite-ref-dip3-11-1[11]
Spiritualità
Girolamo Emiliani venne beatificato il 22 settembre mwza1747 da mwzqpapa Benedetto XIV e proclamato santo da mwzgpapa Clemente XIII il 12 ottobre mwzw1767. mw0aPapa Pio XI, il 14 marzo mw0q1928, lo ha dichiarato patrono universale degli orfani e della gioventù abbandonata.cite-ref-12[12]
È tipica dei somaschi la devozione a Maria invocata con il titolo di mw1wMater Orphanorum e venerata, fra le tante, a Somasca, nella cappella intitolata a Maria Mater Orphanorum e presso la mw2achiesa di Santa Maria in Aquiro (sia pur che questa Chiesa non è ad essa intitolata): il suo culto venne approvato da mw2qpapa Benedetto XV che stabilì che la sua festa venisse celebrata il 27 settembre, anniversario della liberazione di san Girolamo Emiliani.cite-ref-dev-13-0[13]
Sono importanti anche la devozione ai santi mw3wangeli custodi, ai quali erano dedicate molte delle prime chiese somasche in linea con il pensiero del fondatore che sempre li pregava e li invocava, e quella per mw4asant'Orsola e san mw4qCarlo Borromeo.cite-ref-dev-13-1[13]
Attività
I somaschi si dedicano principalmente all'istruzione e all'educazione cristiana della gioventù, in particolare degli orfani e degli abbandonati; curano anche il ministero parrocchiale e, più in generale, persone bisognose ed in difficoltà.cite-ref-ap-1-1[1]
Tra gli allievi dei somaschi si ricordano mw7qAlessandro Manzoni che studiò nei collegi dell'ordine di mw7gMerate e mw7wLugano, mw8aApostolo Zeno a mw8qVenezia, mw8gLuigi Guanella e mw8wGiovanni Battista Scalabrini nel mw9apontificio Collegio Gallio di mw9qComo, mw9gBartolomeo Pacca e mw9wLuigi Cagnola nel mw-acollegio Clementino di mw-qRoma, mw-gGiovanni Ferro nel collegio di mw-wCasale Monferrato.cite-ref-14[14]
Anche mwaqeMaria Vittoria De Fornari Strata, fondatrice delle monache mwaqiturchine, e mwaqmTeresa Eustochio Verzeri, fondatrice delle suore mwaqqfiglie del Sacro Cuore di Gesù, erano sotto la direzione spirituale dei somaschi.cite-ref-15[15]
L'abito
Le regole originali prescrivevano per la confezione dell'abito dei religiosi l'uso della lana e il colore nero, anche per la biancheria. L'abito consisteva in una tonaca cucita sulla parte anteriore, il pallio e un berretto di feltro quadrato (il pileo); per i fratelli laici l'abito era il medesimo, ma più corto, e come copricapo era previsto il galero. Pur non essendo previsto dalle norme, era pratica comune portare la corona del Rosario alla cintura.cite-ref-abito-16-0[16]
Molte prescrizioni relative all'abbigliamento sono cadute nel mwara1927 e altre ancora nel mware1957; nel mwari1969 si imponeva ai somaschi solo l'uso della talare con fascia in vita e colletto, ma fuori dalle case i religiosi potevano indossare gli abiti del clero secolare. Gli statuti del mwarm1981 si limitano a indicare l'uso di un abbigliamento povero e decoroso.cite-ref-abito-16-1[16]Nel 2017 le Costituzioni e Regole riviste ed approvate indicano come abito la veste talare con la fascia.
Diffusione
I somaschi sono presenti in mwaroEuropa (mwarsItalia, mwarwPolonia, mwar0Albania, mwar4Romania, mwar8Spagna), nelle mwasaAmeriche (mwaseBrasile, mwasiColombia, mwasmEl Salvador, mwasqGuatemala, mwasuHonduras, mwasyMessico, mwascStati Uniti), in Africa (mwasgMozambico e mwaskNigeria) e in mwasoAsia (mwassFilippine, mwaswIndia, mwas0Indonesia, mwas4Vietnam).cite-ref-17[17]
Il mwatqpreposito generale dell'ordine risiede a mwatuCasal Morena, presso mwatyRoma. Alla fine del mwatc2008 l'Ordine contava 91 case e 463 religiosi, dei quali 338 sacerdoti.cite-ref-ap-1-2[1]
Note
cite-note-ap-11. ↑ mwauyAnn. Pont. 2010, p. 1439.
cite-note-intro-22. ↑ M. Tentorio, in M. Escobar (cur.), op. cit., vol. I (1951), pp. 611-630; P. Bianchini, DIP, vol. IV (1977), coll. 975-978.
cite-note-esc-33. ↑ M. Tentorio, in M. Escobar (cur.), mwavcop. cit., vol I (1951), p. 611.
cite-note-44. ↑ mwavsmwavwCammilleri,mwav0 28 settembre.
cite-note-55. ↑ P. Bianchini, DIP, vol. IV (1977), col. 975.
cite-note-66. ↑ M. Tentorio, in M. Escobar (cur.), mwawqop. cit., vol. I (1951), p. 614.
cite-note-77. ↑ M. Tentorio, in M. Escobar (cur.), mwawgop. cit., vol. I (1951), p. 615.
cite-note-88. ↑ M. Tentorio, in M. Escobar (cur.), mwawwop. cit., vol. I (1951), p. 617.
cite-note-dip2-99. ↑ P. Bianchini, DIP, vol. IV (1977), col. 976.
cite-note-1010. ↑ M. Tentorio, in M. Escobar (cur.), mwaxcop. cit., vol. I (1951), p. 619.
cite-note-dip3-1111. ↑ P. Bianchini, DIP, vol. IV (1977), col. 977.
cite-note-1212. ↑ N. Del Re, BSS, vol. VI (1965), coll. 1143-1147.
cite-note-dev-1313. ↑ M. Tentorio, in M. Escobar (cur.), mwayuop. cit., vol. I (1951), p. 630.
cite-note-1414. ↑ M. Tentorio, in M. Escobar (cur.), mwaykop. cit., vol. I (1951), p. 623.
cite-note-1515. ↑ M. Tentorio, in M. Escobar (cur.), mway0op. cit., vol. I (1951), p. 624.
cite-note-abito-1616. ↑ L. Amigoni, in mwazmLa sostanza dell'effimero..., pp. 456-458.
cite-note-1717. ↑ mwazcmwazgmwazkI somaschi nel mondo, su mwazosomascos.org. mwazsURL consultato il 24-9-2010 mwazw(archiviato dall'mwaz0url originale il 16 luglio 2011).
Bibliografia
• mwaaeAnnuario Pontificio per l'anno 2010, Libreria Editrice Vaticana, mwaaiCittà del Vaticano 2010. ISBN 978-88-209-8355-0.
• Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), mwaauBibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969.
• Mario Escobar (cur.), mwaacOrdini e congregazioni religiose (2 voll.), mwaagSEI, Torino 1951-1953.
• Guerrino Pelliccia e Giancarlo Rocca (curr.), mwaaoDizionario degli Istituti di Perfezione (DIP), 10 voll., Edizioni paoline, Milano 1974-2003.
• Giancarlo Rocca (cur.), mwaawLa sostanza dell'effimero. Gli abiti degli ordini religiosi in Occidente, Edizioni paoline, Roma 2000.
• citerefcammilleriRino Cammilleri, Tutti i giorni con Maria, calendario delle apparizioni, Milano, Edizioni Ares, 2020, ISBN 978-88-815-59-367.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• (EN) Sito ufficiale, su somascans.org.
• Sito ufficiale, su ocrs.it.
• citereftreccani-itSomaschi, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaLuigi Zambarelli, SOMASCHI, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1936.
• citerefdss(IT, DE, FR) Chierici regolari di Somasca, su hls-dhs-dss.ch, Dizionario storico della Svizzera.
• citerefcatholic-encyclopedia(EN) Chierici regolari di Somasca, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.
• citerefsistema-archivistico-nazionaleChierici regolari di Somasca, su Sistema archivistico nazionale, Istituto centrale per gli archivi.